Tutela legale


Nel momento in cui venga accertata, per il tramite anche della perizia medico legale, la responsabilità della struttura sanitaria o del professionista autonomo (la c.d. malasanità), è necessario verificare se, ed in che misura, il Malato e/o i sui congiunti o eredi abbiano anche patito un danno.

Negli approfondimenti [1] è affrontato anche il tema del risarcimento del danno.

Per elaborare un’idonea richiesta danni riteniamo che sia d’imprescindibile utilità l’opera di un giurista che, in stretto contatto con il medico legale, sappia valorizzare ogni posta di danno nella consapevolezza della migliore giurisprudenza e dottrina sul punto. Ogni diversa forma d’intervento, a nostro avviso, può orientare la vertenza anche verso risultati non utili per il danneggiato.

In ipotesi di accordo sul risarcimento le spese legali e peritali vengono rimborsate dalla compagnia di assicurazione della struttura sanitaria e così accade anche qualora la soluzione transattiva sia raggiunta nel corso di una causa. Nelle peraltro rarissime –nella nostra esperienza- ipotesi di mancato conseguimento del ristoro, i nostri professionisti convenzionati si impegnano ad avanzare richieste di rimborso delle spese vive sostenute e solo di compensi minimi per l’opera svolta, nel rispetto delle regole di deontologia [2]. Tale trattamento di particolare favore consente al Malato di orientarsi alla tutela professionale senza il timore di essere soggetto ad importanti esborsi e nella consapevolezza che anche le richieste di compenso saranno condizionate dai risultati conseguiti. In tal senso in nostri consulenti sono a disposizione per elaborare formule che consentano patti -sulle spese- a garanzia di esborsi predeterminati nella sola ipotesi di conseguimento del risultato.

Ci permettiamo, in tal senso, di nutrire una certa diffidenza verso offerte di prestazioni di “assistenza”, non meglio specificata (chi dovrebbe prestarla ? Giuristi o consulenti... improvvisati?), che prescindano da tali regole poiché la loro violazione rappresenta, comunque, illecito disciplinare e non descrive, in modo trasparente, la gestione della vertenza.

I professionisti legali fiduciari, inoltre, si impegnano a non richiedere agli associati significative anticipazioni, al fine di rendere ancora più agevole l’accesso alla consulenza professionale.

Il Centro di Studio, né all’inizio né alla fine della vertenza percepirà mai alcun compenso ma richiederà semplicemente l’adesione [3] da parte dell’interessato all’Unione Nazionale Consumatori [4] Centro di Studio per la Difesa del Malato [5]. Riteniamo che anche tale impegno sia sintomo di trasparenza poiché è volto a fornire all’associato un vero strumento di difesa senza relegarlo a "bersaglio" passivo dell'assistenza.

Hai bisogno di assistenza ? Vuoi un parere che ti consenta di comprendere se hai diritto al risarcimento del danno ?

Contatta [6] i nostri consulenti: legale@difesamalato.it [7] e segnalazioni@difesamalato.it [8]


Condividi contenuto
Stampa  

Collegamenti

  [1] http://www.consumatori.net/modules/FCKEditor/pnincludes/editor/index.php?module=mContent&func=view_pagelayout&id_pagelayout=29
  [2] http://www.studiolegaletodeschini.it/module-mContent-view_pagelayout-id_pagelayout-42.phtml
  [3] http://www.consumatori.net/modules/FCKEditor/pnincludes/editor/index.php?module=mContent&func=view_pagelayout&id_pagelayout=38
  [4] http://www.consumatori.net/modules/FCKEditor/pnincludes/editor/index.php?module=mhomepage&func=view_homepage&id_homepage=5&id_layout=2
  [5] http://www.difesamalato.it
  [6] http://www.consumatori.net/module-mContent-view_pagelayout-id_pagelayout-25.phtml
  [7] http://difesamalato.it/mailto:legale@difesamalato.it
  [8] http://difesamalato.it/mailto:segnalazioni@difesamalato.it