Intascavano i soldi dei clienti: assicuratori a giudizio

Argomento: News consumatori

Intascavano i soldi dei clienti: a processo

  CONEGLIANO. Hanno stipulato polizze assicurative intascando il denaro dei clienti, di questa accusa dovranno rispondere due soci, ex titolari di un’agenzia assicurativa che operava in città.  Sono stati denunciati da alcuni coneglianesi beffati ai quali avrebbero sottratto centinaia di migliaia di euro, quasi 700 mila.  E dei fatti, era all’oscuro la stessa compagnia assicurativa per cui operavano.  Il sostituto procuratore di Treviso Antonio De Lorenzi ha rinviato a giudizio Pierangelo De Pollo, 48 anni, residente a Conegliano e Henry Zaccarion, 37enne residente a Sernaglia della Battaglia, soci e responsabili della D.Z., una società di consulenza assicurativa e finanziaria.  Appropriazione indebita e falsità in scritture privata, questi i capi d’imputazione di cui dovranno rispondere.  I fatti risalgono ad un periodo precedente al 2006, quando due ignari coneglianesi hanno versato rispettivamente 383 mila euro e 124.249 euro per delle due polizze sulla vita, con contratti che però erano carta straccia, almeno secondo l’ipotesi accusatoria.  Un’altra persona invece investì 160.436 euro in un fantomatico fondo d’investimento, il «Phenix found».  Gli assicuratori finiti sul banco degli imputati si sarebbero appropriati dei soldi nella loro attività, non restituendo il denaro e non corrispondendo le polizze. Uno dei due avrebbe promesso di rifondare una parte del maltolto, le famiglie coneglianesi che in seguito a quelle fittizie assicurazioni hanno rischiato di andare incontro a gravissime difficoltà economiche però ad oggi non hanno ricevuto alcun risarcimento.  Per questo i loro legali, tra questi l’avvocato Nicola Todeschini rappresentante provinciale dell’Unione nazionale consumatori, hanno avviato per il ristoro dei danni subiti anche una causa civile, la cui prima udienza si svolgerà a fine gennaio nel tribunale di Conegliano.  Pierangelo De Pollo ed Henry Zaccarion operavano formalmente per la Gan, oggi Gropuama assicurazioni, la quale però non era a conoscenza di quelle polizze, tanto che è parte offesa nell’altro procedimento che si svolgerà nelle aule del tribunale cittadino, quello penale.  Dopo la chiusura della indagini infatti, la Procura di Treviso negli scorsi giorni ha rinviato a giudizio la coppia di assicuratori, la prima udienza per il processo penale è fissata per il 21 gennaio.  In quella data sarà fissata l’udienza dibattimentale, nella quale saranno sentite parti offese e testimoni della vicenda. (di.b.)


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