Malasanità  a Chieti: vittoria del Centro di Studio per la Difesa del Malato


Assistito dall'Avv. Nicola Todeschini, giurista del Centro di Studio per la Difesa del Malato (in seno all'Unione Nazionale Consumatori, comitato per la prov. di Treviso), nonchè dal medico legale Prof. Alberto Bellocco, entrambi membri del Gruppo di Ricerca in Scienze Medico Legali dell'Università di Siena, un paziente ha ottenuto un cospicuo risarcimento dalla compagnia di assicurazione dell'ASL per la mancata comunicazione della positività di un esame istologico effettuato in occasione dell'asportazione di un neo. A distanza di molto tempo dall'esame il paziente ha scoperto infatti di essere affetto da una forma tumorale che, se l'esito dell'esame istologico fosse stato tempestivamente comunicato, sarebbe stata trattata con terapie meno invasive e senza pregiudizio per le chanches di sopravvivenza invece compromesse dal ritardo diagnostico. Ha deciso quindi di reagire, chiedendo una consulenza sui propri diritti, ed ottenendo una risposta positiva in ordine alla possibilità di pretendere un risarcimento (Leggi la news originale). Ne è seguita una contestazione formale, sulla scorta dell'elaborato peritale nel frattempo predisposto, una trattativa complessa ed infine la soluzione transattiva proficua.

E' l'ennesimo importante riconoscimento del dovere d'informare che caratterizza la prestazione dei sanitari e stigmatizza la responsabilità professionale in questo caso della struttura sanitaria. A nulla sono valse le giustificazioni della struttura sanitaria che ha tentato di discolparsi sostenendo che sarebbe stato il paziente a doversi attivare per ritirare il risultato dell'esame. E' invece stato affermato il principio opposto secondo il quale è la struttura sanitaria ad avere l'onere d'informare il paziente, tanto più dell'esito positivo di un esame tanto delicato, e che in assenza della prova di aver assolto tale onere, che caratterizza come detto il contratto di cura, rimane soccombente e deve risarcire il danno.

Il paziente è stato quindi risarcito e gli sono state riconosciute anche le spese per la consulenza legale e medico legale, in aggiunta al danno subito, così da far sì che gli oneri di assistenza specialistica non ricadessero su di lui.



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