Il Ministero della Salute ci da ragione


Importante conferma ottenuta dal Ministero della Salute che da ragione alla tesi sostenuta dal nostro giurista secondo la quale la documentazione clinica deve essere conservata illimitatamente, dalla struttura che la esegue, e gli esiti degli accertamenti diagnostici debbono essere conservati almeno per un periodo di vent'anni. Il responsabile della conservazione è il Direttore sanitario.

Con tale riscontro trova soluzione la vertenza che aveva visto opposta una paziente e la struttura sanitaria ULS7 secondo la quale la struttura non sarebbe stata obbligata a mettere a disposizione della paziente il reperto iconografico, oltre al referto, poichè solo quest'ultimo avrebbe avuto "valore legale". Tale prospettazione è, secondo noi, destituita di fondamento giuridico poichè al paziente non può essere negata la consegna delle lastre dal cui esame, all'evidenza, possono essere tratte ragioni anche per negare validità al referto che, come tale, senza riscontro iconografico, potrebbe ben essere scmabiato per errore, come è già accaduto.




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