Contro la giornata dell' "orgoglio pedofilo"

Argomento: News malasanità 

GIORNATA MONDIALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO
(meglio dire PEDOCRIMINALE)


SI AVETE LETTO BENE, IL 27 GIUGNO SI TERRA' LA GIORNATA
MONDIALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO, TUTTI I PEDOFILI DEL MONDO
ACCENDERANNO UNA CANDELA AZZURRA. UN GESTO SIMBOLICO PER
RICORDARE I PEDOFILI INCARCERATI PERCHE', COME DICONO LORO,
"VITTIME DELLE DISCRIMINAZIONI, DELLE LEGGI INGIUSTAMENTE RESTRITTIVE
PER RIBADIRE L'AMORE CHE PROVIAMO PER I BAMBINI" (BOYLOVEDAY INTERNATIONAL).
QUESTE PERSONE, SE COSI' SI POSSIAMO CHIAMARLE, HANNO PURE UN SITO CHE
NON E' UN SITO ILLEGALE, NON CONTIENE PORNOGRAFIA, ANZI QUESTI SIGNORI
SI IMPEGNANO A CONVINCERE I LORO LETTORI DI AGIRE NEL BENE, DI VOLERSI
DIFFERENZIARE DAI CRIMINALI, DA CHI FA ATTI VIOLENTI, DA CHI COSTRINGE I BAMBINI,
I RAGAZZI, DICENDO CHE LORO LI AMANO. INTERESSANTE LA GALLERIA DI IMMAGINI,
DOVE ANCHE BABBO NATALE VIENE MOSTRATO COME PEDOFILO DOVE ADDIRITTURA
VIENE MOSTRATO UN PRETE AMOREVOLE CON UN RAGAZZO, SI EVINCE UN DESIDERIO
DI FAR APPARIRE ASSOLUTAMENTE NORMALE O COME PERVERSIONE SESSUALE,
CHE NE SO' COME PARTECIPARE AD UN'ORGIA, UN RAPPORTO AMOROSO TRA UN RAGAZZINO E UN ADULTO.
NON E' UNA NOVITA', SONO 8 ANNI CHE QUESTA GIORNATA ESISTE, CHE QUESTO
SITO E' ON LINE, NELL'INDIFFERENZA GENERALE DI TUTTI GLI ORGANISMI INTERNAZIONALI, QUALCUNO HA ADDIRITTURA RICHIESTO L'INTERVENTO DELL'ONU, MA TUTTO E'RIMASTO COSI' COM'E'. ORA E' PARTITA UNA PETIZIONE, CI SONO 3 PAGINE SU QUESTA GIORNATAE LA POLIZIA POSTALE SPIEGA PERCHE' NON SI PUO' CHIUDERE QUEL SITO.
L'ASSOCIAZIONE "PICCOLO ALAN" ONLUS CHIEDE CHE VENGANO OSCURATI TUTTI I SITI
WEB CHE IN QUALCHE MODO DANNO VOCE E SPAZIO ALLA PEDOFILIA. LE
ISTITUZIONI PRENDANO UNA FERMA POSIZIONE CONSIDERANDO REATO ANCHE LA SOLA
PROMOZIONEON-LINE DI QUESTO TURPE MERCATO. UN FERMO "NO" CONTRO LA GIORNATAINTERNAZIONALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO. PROVIAMOCI FACCIAMO UNA CATENA DI BLOGGER, SE CREDETE CHE POSSIAMO URLARE UN NO ANCHE NOI, PRENDETE
QUESTO POST, COPIATELO NEI VOSTRI BLOG, NEI VOSTRI SITI, INVIATELO PER E-MAIL
AI VOSTRI AMICI, CONOSCENTI, PRENDETELO E FATELO PRENDERE AI VOSTRI AMICI
BLOGGER, UNIAMO LE NOSTRE FORZE PER QUALCOSA DI POSITIVO.


Vi prego e vi invito a far girare il più possibile questa mail. Uniti si può
combattere questa piaga. L'indifferenza E' COMPLICITA'. Grazie




MESSAGGIO FATTO CIRCOLARE DA:
Alberto Sala - Presidente Associazione "PICCOLO ALAN" ONLUS



Malasanità  a Milano: difetto di diagnosi ed informazione

Argomento: News malasanità 

Riportiamo di seguito il contenuto di una segnalazione che giunge da Milano ed attiene ancora una volta al difetto di diagnosi corretta ed alla violazione del dovere d'informare il paziente anche all'atto di dimetterlo.



Foto shock dei malati: violata la privacy ed oscurato il sito

Argomento: News malasanità 

La Tribuna di treviso chiede un parere al Centro di Studio per la Difesa del Malato: secondo l'Avv. Nicola Todeschini le foto apparse sul sito della terapia intensva di Conegliano ritraggono malati riconoscibili e, come tali vanno subito rimosse. Il direttore generale dell'ULS7 le fa rimuovere.





Lettera a Brunetta: proposta su consenso informato e sprechi nella sanità 

Argomento: News malasanità 

Il Centro di Studio per la Difesa del Malato scrive al Ministro Brunetta, impegnato per arginare gli sprechi della pubblica amministrazione anche originati dalla cattiva gestione della sanità pubblica, per avanzare la propria proposta di "registrazione" dell'informazione resa al paziente e del suo eventuale consenso informato, nonchè per segnalare gli sprechi che le strutture affrontano per una cattiva gestione del contenzioso del quale è spesso responsabile la compagnia di assicurazione delle ASL e l'inerzia, addebitabile alle strutture stesse, nel pretendere dalla compagnia di assicurazione chiarezza e buona fede nell'adempimento al contratto di assicurazione. Ora attendiamo una risposta dal Ministro.

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Il diritto del paziente ad autodeterminarsi consapevolmente alla cura



Finti poveri: l'indagine della Guardia di Finanza

Argomento: News malasanità 

Leggi il pezzo de La Tribuna di Treviso, qui riprodotto:

Finti poveri, nel mirino le gravidanze

  «Sono almeno due anni che il nostro sindacato dei medici di base, lo Snami, denuncia irregolarità alla Procura e alla Corte di Conti». La dottoressa Elena Villani, medico di famiglia e responsabile per l’Usl 7 del Sindacato nazionale autonomo medici italiani, non è rimasta stupita dall’indagine della Guardia di Finanza di Treviso che ha sollevato lo scandalo dei «finti poveri» e delle esenzioni del ticket.  I medici di base dello Snami, al quale aderiscono 110 dei 160 che operano nell’Usl di Pieve di Soligo, da anni hanno sollecitato controlli sia da parte della Procura che delle Corti dei Conti. Loro, i dubbi che alcune esenzioni ticket fossero «poco trasparenti», li avevano espressi dal 2007. Non si erano mossi solo per via amministrativa, con scambi di lettere interne all’Usl 7, ma compiendo atti ufficiali. Si erano rivolti ad un legale, l’avvocato Nicola Todeschini che, dopo aver messo nero su bianco le loro richieste di accertamento, aveva fatto scattare le denunce per irregolarità. «Ma nonostante le denunce, tutte documentate, non abbiamo mai avuto risposte», spiega la responsabile per l’Usl 7 dello Snami, la dottoressa Elena Villani che a Pieve di Soligo coordina il sindacato che, per primo, si è domandato se tutte quelle richieste di esenzioni che arrivavano sia a lei che ai suoi colleghi medici di base, fossero regolari.  «Poi, abbiamo saputo dai giornali che la Guardia di Finanza di Treviso ha denunciato proprio per le esenzioni oltre 150 persone. Purtroppo, però, crediamo che la situazione non sia molto cambiata rispetto ad anni fa», sostiene ancora la dottoressa Villani che quasi ogni giorno è costretta a segnalare presunte irregolarità ai dirigenti dell’Usl e ai responsabili dei reparti ospedalieri.  Ad insospettire maggiormente i medici di base di Pieve di Soligo sono le richieste di esenzione ticket per «gravidanza a rischio» che si vedono arrivare dai colleghi specialisti tramite le loro pazienti. Riguardano le prescrizioni delle analisi da fare durante la maternità: solo nel caso di «gravidanza a rischio» vengono erogate gratis dal sistema sanitario e devono essere contrassegnate dal codice «450». «Troppo spesso ci vediamo arrivare la richiesta di apporre quel codice 450 - dicono gli aderenti allo Snami che sottolineano - siamo preoccupati che i medici di base vengano indotti a commettere un reato amministrativo».
 
 



Malasanità  a Padova: irraggiungibile il centro prenotazioni

Argomento: News malasanità 

Ecco il testo della segnalazione di un paziente che non riesce a mettersi in contatto con il centro prenotazioni della ASL ...



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