Malasanità  e malassicurazione sempre più "unite" !

Argomento: News malasanità 

Emblematico caso avanti il Tribunale di Venezia, il commentatore si chiede, giustamente:
"Ciò che deve, comunque, essere stigmatizzato è il comportamento della convenuta, che in presenza di un così macroscopico, proprio, inadempimento ha avuto l' ardire di costituirsi in giudizio chiedendo addirittura la rifusione delle spese. Si ritiene che cause di tal ...gravità non dovrebbero nemmeno finire nelle aule dei Tribunali ma trovare la propria via mediante un adeguato ristoro dei danni (per altro in alcun modo integralmente risarcibili) in sede extragiudiziale (anche al fine di evitare ulteriori ed inutili sofferenze ai, già pesantemente afflitti, attori.

Sono soldi pubblici quelli che, infatti, verranno destinati per il pagamento delle parcelle dei difensori delle parti in giudizio.

Soldi che avrebbero ben potuto esser risparmiati, con benficio per l' intera collettività se, per l' appunto, la causa non fosse finita in Tribunale. " Commento di Marco Vorano



Nasce malassicurazione, dedicata agli abusi delle compagnie di assicurazione

Argomento: News malasanità 

Nasce malassicurazione.it dedicata agli abusi delle compagnie di assicurazione; dopo il  GRUPPO malassicurazione su Facebook, che ha già numerosi fan, e la registrazione dei relatvi domini, malassicurazione è pronta ad accogliere le vostre segnalazioni.
 


Nasce malassicurazione, dedicata agli abusi delle compagnie di assicurazione

Argomento: Annunci consumatori

Nasce malassicurazione.it dedicata agli abusi delle compagnie di assicurazione; dopo il  GRUPPO malassicurazione su Facebook, che ha già numerosi fan, e la registrazione dei relatvi domini, malassicurazione è pronta ad accogliere le vostre segnalazioni.
 


Premio Vincenzo Dona: ecco i premiati

Argomento: News consumatori

Grande successo dell'edizione 2009 del Premio Vincenzo Dona; ancora una volta l'Unione Consumatori ha dimostrato la sua straordinaria forza che consiste nella sua impermeabilità ai tentativi di condizionamento che le deriva dalla matrice indipendente, non essendo promanazione nè di partiti politici nè del potere sindacale.

Ecco perchè ci sentiamo forti con i forti, comprensivi con i deboli, guardiamo avanti ma le nostre radici si nutrono della linfa che sappiamo ritrovare nell'esempio di Vincenzo Dona.

Ecco il link.   Clicca QUI per vedere il servizio del Tg5



Responsabilità  medica e danno non patrimoniale, in libreria...


Nuovi contributi dell'Avv. Nicola Todeschini pubblicati all'interno dell'Opera "Il risarcimento del danno non patrimoniale, coordinata dal Prof. Cendon ed edita dalla UTET.


Vendono depuratori, ma sono la Regione Veneto o...

Argomento: News consumatori

Provvederemo, su appoisita segnalazione, ad inviare all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, apposito esposto per sottolineare la pratica commerciale scorretta consistente nel mascherare una vendita con un'iniziativa che può far presupporre la sponsorizzazione della Regione Veneto.

Leggi la notizia QUI.



Costretto ad indagare da sè...e aveva ragione !

Argomento: News consumatori

Il caso di un cittadino, aggredito fuori da una discoteca, e di fronte a testimoni, che per ben due volte, all'esito di indagini insufficienti, si vede negata giustizia da ben due richieste di archiviazione e sulla base di quanto dichiarano, maliziosamente, soggetti aventi responsabilità ! Costretto ad arrancare con ben due opposizione alla richiesta d'archivazione finalmente viene ascoltato ed il responsabile rinviato a giudizio...ma che fatica !

Per saperne di più clicca QUI




Malasanità  a Lomagna (LC)

Argomento: News malasanità 

Di seguito riproduciamo la segnalazione che ci giunge da una paziente:

Buonasera
vi scrivo in merito ad un episodio che mi è appena capitato ...Mercoledì 7 ottobre mi sono recata presso la ...farmacia con la ricetta (bianca) del pediatra per acquistare una soluzione fisiologica e noleggiare l'areosol per mio figlio di 10 mesi.
Mi è stata venduta una confezione di Clenil, che ho somministrato per 5 gg di seguito a mio figlio seguendo le dosi indicate dalla pediatra (2 ml per 3 volte al gg), alla fine della terapia ho chiamato la pediatra per aggiornarla e le ho detto che stavo somministrando il clenil pensando che fosse la soluzione fisiologica; la pediatra mi ha subito informata che stavo dando il cortisone a mio figlio e che comunque non era indicato per me che sono al sesto mese di gravidanza (in effetti per convincere mio figlio a fare l'areosol spesso lo inalavo io per fargli da esempio).
La cosa grave, oltre a quanto raccontato è che non solo mi hanno venduto una cosa per un'altra (nonostante sulla ricetta fosse specificatamente scritto soluzione fisiologica) ma inoltre mi hanno venduto il clenil senza la ricetta rossa.
Chiedo a voi un consiglio su che azioni intraprendere.
PS sono andata presso la farmacia a lamentarmi e di tutta risposta mi è stato detto che è colpa della pediatra che non ha scritto bene la ricetta! (non mi hanno nemmeno chiesto scusa!!)
Grazie



ULSS condannata a risarcire 710.000 euro non paga, inizia l'esecuzione

Argomento: News malasanità 

Ai microfoni del TG3 il direttore generale dell'ULS7, informato che dopo la condanna provvisoriamente esecutiva la struttura non ha pagato, ed identico comportamento ha tenuto l'assicurazione, e che quindi è iniziata l'azione esecutiva con la notifica del precetto, risponde che se l'assicurazione non ha pagato "avrà avuto le sue buone ragioni"... (e si, perchè se l'assicurazione non paga, ha sempre le sue buona ragioni, anche se viene condannata dal Giudice!)

Ricordiamo che il danno è stato indicato in 570.000 euro che sono diventati 710.000 tra interessi e spese, e gli interessi continuano a decorrere, perchè dopo la condanna alcuno si è mosso. Evidentemente possono esistere, per l'ulss7, "buone ragioni" per non rispettare l'ordine di un giudice e continuare a disinteressarsi di come la compagnia gestisca i casi di responsabilità nonostante in giudizio ci sia l'ULSS7, e non la compagnia !

Possibile che una struttura sanitaria pubblica stia in giudizio senza sapere che cosa accade ? Possibile che non ritenga nemmeno di stimolare la compagnia di assicurazione che non rispetta l'ordine del Giudice, perchè "avrà certamente avuto le sue buone ragioni" ? Crede forse l'ulss7 di non essere tenuta ad alcun contegno di rispetto per un proprio paziente che è risultato rovinato, così come la sua famiglia, dall'errore di medici propri dipendenti ?

E' proprio sicura la struttura che una cattiva gestione del caso significhi anche maggior sperpero di denaro pubblico ?

A queste domande risponde anche il servizio del TG3 che vi inviatiamo a consultare qui tenendo presente che l'argomento che interessa è trattato al minuto 11,34 del video (Trattasi del settimo video in elenco, contrassegnato dalla data del 3 ottobre 2009).



Malasanità  a Padova: l'ASL si rifiuta di consegnare le foto di un'amputazione...

Argomento: News malasanità 

Al Coneglianese, che ha subito un'amputazione e tentato di convincere -inutilmente- i medici a ricongiungere il moncone del dito, ma al quale è stato risposto che il tipo di taglio non lo consentiva, l'ASL risponde che non sono tenuti a consegnargli la foto che i sanitari quel giorno hanno scattato...chissà perchè?

La scusa accampata è che la foto non sarebbe materiale sanitario in senso stretto...e che quindi non sarebbero tenuti a conservarla e consegnarla al paziente; dimenticano, però, che il Ministero della Salute, dandoci ragione, ha già spiegato che il materiale iconografico fa parte della documentazione medica che va conservata e consegnata all'interessato.

Perchè mai, poi, si chiede, la fotografia che hanno eseguito proprio per conservare, a futura memoria, la prova delle condizioni dell'arto e del moncone, improvvisamente non sarebbe più utile a nessuno? Se non era utile eseguirla se non "a futura memoria" perchè l'hanno scattata? Forse che la "futura memoria" è utile solo quando la foto avvantaggia il sanitario e invece, se sottolinea una sua responsabilità, diventa facilmente eliminabile ?

Abbiamo rivolto un esposto alla Procura della Repubblica nonchè al Ministero della Salute per combattere quello che, secondo noi, è un malcostume che deve finire. Vi terremo informati sull'esito della vicenda.

 



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