La Parabola del consenso dis-informato

Argomento: News malasanità 

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Malasanità  a Roma: una segnalazione

Argomento: News malasanità 

Ringraziamo la lettrice che ci segnala un caso di ordinaria...malasanità, dovuta alla disorganizzazione, imprecisione, forse clientelismo...quanto casi simili dovremo ancora leggere ?



Malasanità : Italia Oggi descrive il profilo dell'Avv. Nicola Todeschini


Clicca QUI per accedere alla pagina di Italia Oggi che ospita il profilo dell'Avv. Nicola Todeschini mettendo in luce il suo impegno nei casi di c.d. malasanità.



Malasanità  a Conegliano: rimane incontinente dopo l'intervento. Risarcito anche il danno esistenziale.


Grave caso di Malasanità registrato presso l'Ospedale di Conegliano; a seguito di un banale intervento di emorroidectomia finito con la condanna della giovane paziente all'icontinenza totale ed incurabile.

Fa specie il fatto che la struttura sanitaria, ben lungi dal presentare le proprie scuse, abbia preferito difendersi nel processo addirittura sostenendo che l'incontinenza sarebbe stata motivata da...un banale tamponamento che ha prodotto...un colpo di frusta.

Il risarcimento ottenuto è importante perchè frutto del riconoscimento anche del danno esistenziale: così il danno, valutato dalla medicina legale in 35 punti d'invalidità, è stato tradotto in una somma che è stata aumentata, in virtù del riconoscimento del danno esistenziale, del 60%.

La soddisfazione tecnico-giuridica del provvedimento ottenuto dal legale della giovane, l'Avv. Nicola Todeschini, lascia ainoi spazio alla grave compromissione della paziente, che alcun risarcimento potrà mai colmare. Inspiegabile l'atteggiamento della struttura sanitaria, condannata anche a corrispondere alla paziente gli importi utili per le spese dell'intero giudizio che quindi non sono gravate su di lei in alcuna misura.

Viene da chiedersi se la struttura sanitaria non dovesse più onorevolmente chiedere scusa e proporre un sensato risarcimento anzichè tentare di opporsi in ogni modo all'accertamento della responsabilità.

La notizia pubblicata dalla Tribuna di Treviso,  dal Gazzettino, e dal Corriere della Sera



Concorrenza e consumatori: il caso della Pizza Pasqualina

Argomento: News consumatori

Chi ha ideato un procedimento di lavorazione particolare, brevettandolo, ad assegnando al prodotto finito una denominazione che è inserita anche nel marchio figurativo dell'azienda che la produce, ha diritto di impedire l'imitazione servile e tutelare il proprio marchio.
E i consumatori, per altro verso, hanno diritto ad avere certezza che allorchè venga loro offerta la pizza Pasqualina, come nel caso di specie, si tratti dell'originale e non di un prodotto simile esteticamente ma diverso nella realizzazione del procedimento.
 
Potrebbe essere riassunta così la storia della Pizza Pasqualina, e del suo ideatore l'istrionico Roberto Ciribolla, titolare della Casa della Pasqualina di Tarzo che ormai da quindici anni lavora alla sua creazione ed in particolare all'elaborato procedimento di realizzazione dell'impasto, che fa la differenza su ogni altro identificando il prodotto Pasqualina.
Ciribolla è stato costretto a ricorrere, in via d'urgenza, con l'assistenza dell'Avv. Nicola Todeschini, alle Sezioni Specializzate per la proprietà industriale del Tribunale di Venezia, ottenendo al fine un accordo che impone ai suoi concorrenti di non utilizzare il procedimento, che peraltro ammettevano di non seguire nemmeno, e di non fare più uso del nome Pasqualina in alcun modo, a pena di pesanti sanzioni.
 
I media hanno riportato la notizia con interesse, trattandosi di un caso particolare che ha a che fare sia con la tutela della concorrenza leale che dei consumatori:
 
Oggi Treviso, Corriere della Sera, La Tribuna di Treviso, Il Gazzettino, Rete Veneta, Antenna 3.



Consenso informato: l'informazione è dovere contrattuale del medico


Il link alla news circa la pubblicazione, sulla Rivista Persona e Danno, di un saggio dell'Avv. Nicola Todeschini che affronta il commento di una sentenza della Corte di Cassazione. Ancora una volta viene ribadita la centralità dell'informazione nel rapporto medico paziente.






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